Come i fornitori IT stanno reinventando il loro posto nella catena del valore dell’intelligenza artificiale con agenti e piattaforme
L’avvento dell’intelligenza artificiale (IA) sta trasformando profondamente il panorama tecnologico aziendale. Questa disruption è più di una semplice evoluzione; è una vera e propria rivoluzione che sta ridefinendo il modo in cui i fornitori di tecnologia interagiscono con le aziende. Con l’evoluzione delle competenze e delle aspettative dei clienti, aziende come IBM, Microsoft, Salesforce e SAP stanno trovando nuovi modi per differenziarsi. I concetti di infrastruttura, orchestrazione e gestione stanno diventando essenziali, integrando le organizzazioni in un ecosistema dinamico. Gli operatori del settore stanno ridefinendo i propri ruoli attraverso agenti intelligenti e piattaforme modulari integrate, promettendo un futuro in cui l’IA e la tecnologia non sono più semplici strumenti, ma catalizzatori di trasformazione.
La disruption portata dall’intelligenza artificiale nell’IT B2B
Il passaggio all’IA non è un cambiamento graduale; si sta comportando come un vero e proprio tsunami che sta trasformando il settore B2B. In quest’estate, mentre il ritmo del business rallenta, i progetti tecnologici continuano a evolversi. Dalle rivoluzioni informatiche degli anni ’90 all’avvento del cloud negli anni 2000, la tecnologia continua a subire una dinamica di profonda trasformazione. Questa nuova realtà, quella dell’intelligenza artificiale generativa e agentiva, sta riconfigurando strumenti, modelli di business e persino le relazioni tra i diversi attori del mercato.
I fornitori di software, un tempo concentrati su funzionalità isolate, si stanno ora orientando verso sistemi basati sulle intenzioni. Questo cambiamento dimostra che l’attenzione non è più rivolta semplicemente all’offerta di prodotti, ma alla progettazione di ambienti intelligenti su misura per specifici obiettivi aziendali. Come ha sottolineato Michael Dell alla conferenza DTW 2025: “Non sono più le applicazioni a strutturare i sistemi informativi, ma le intenzioni”.
Cambiamenti nei modelli di business
La ristrutturazione guidata dalle crescenti aspettative dei clienti e dai progressi tecnologici sta portando a una frammentazione strumentale. Le aziende digitali stanno ora formando ecosistemi di agenti specializzati, che richiedono un’orchestrazione adattiva per massimizzarne l’efficacia. Giganti della tecnologia come Microsoft, Salesforce e SAP stanno cercando di agire come meta-orchestratori. In effetti, sta emergendo un nuovo modello, guidato da una moltitudine di piattaforme più modulari progettate per integrare agenti aziendali on-demand. Aziende come Cognosys e Pegasystems illustrano perfettamente questa evoluzione. Inoltre, questo cambiamento ha profonde implicazioni per gli stakeholder IT. L’intelligenza artificiale non sta solo ridefinendo i prodotti, ma sta anche riconfigurando le mansioni all’interno delle aziende che forniscono queste tecnologie. Ad esempio, George Kurian di NetApp osserva: “Abbiamo automatizzato una parte significativa del nostro ciclo di sviluppo, trasformando 500 tester in sviluppatori”. Questo fenomeno di agentificazione e automazione sta ridefinendo ruoli e competenze, sollevando la domanda: come faranno le aziende a muoversi in questo panorama sempre più complesso? Struttura della catena del valore dell’IA In questo nuovo ecosistema, il concetto di catena del valore è più rilevante che mai. Le aziende devono ora valutare i propri partner in base alla loro capacità di trasformare segnali deboli in decisioni rilevanti. La struttura di questa catena del valore sta diventando tri-strutturata, integrando tre dimensioni essenziali:Infrastruttura: operatori che forniscono elementi critici, siano essi istituzionali o su larga scala. Orchestrazione: fornitori di ambienti intelligenti in grado di integrare diversi moduli di intelligenza artificiale. Orientamento: piattaforme strategiche che facilitano l’interazione tra agenti e obiettivi aziendali. L’ascesa degli agenti intelligenti La transizione verso un modello basato sull’intelligenza artificiale si basa in gran parte sullo sviluppo di agenti intelligenti in grado di adattare le proprie azioni in base ai contesti aziendali. Questa ascesa sta cambiando il modo in cui le aziende percepiscono e utilizzano i propri dati. In Snowflake, ad esempio, Benoît Dageville parla di una trasformazione verso un “livello cognitivo dell’impresa”. Non si tratta più solo di archiviare i dati, ma di attivarli in flussi intelligenti. Le aziende stanno anche cercando di integrare questi agenti nei loro processi per aumentare l’efficienza e ridurre l’errore umano. Questa trasformazione solleva diverse sfide cruciali: Interconnessione di sistema : i sistemi devono comunicare efficacemente per massimizzare il potenziale degli agenti. Gestione dei dati
: le aziende devono garantire che i propri dati siano accessibili e utilizzabili, nel rispetto degli standard di sicurezza e sovranità. Flessibilità : l’adattabilità dei processi aziendali ai nuovi requisiti è essenziale per il successo.
Un esempio significativo è IBM, che sta integrando gli agenti nelle sue soluzioni per migliorare il processo decisionale in tempo reale.
AWS
- e Google Cloud
- non sono da meno, entrambi impegnati a evolversi verso soluzioni intelligenti basate su agenti adattivi. Casi d’uso pratici per agenti intelligenti
- L’implementazione di agenti intelligenti nelle aziende può comportare significativi miglioramenti delle prestazioni. Ecco alcuni esempi recenti: Enterprise
Applicazione
Risultati BMWUtilizzo di DeepSeek per migliorare le caratteristiche dei veicoli in Cina
Maggiore soddisfazione del cliente e prestazioni ottimizzate della flotta.
- Salesforce Lancio di un agente intelligente per supportare la transizione verso la decarbonizzazione
- Miglioramento dell’efficienza energetica nelle operazioni. HPE
- Integrazione di soluzioni intelligenti in HPE Discover 2025 Profonda trasformazione dei processi aziendali attraverso una leadership intelligente.
L’importanza della sovranità dei dati In un mondo sempre più globalizzato, le questioni relative alla sovranità dei dati stanno diventando cruciali. I principali fornitori di tecnologia stanno cercando di stabilire livelli di intermediazione per proteggere i modelli di dati e il loro utilizzo. Tuttavia, stanno emergendo alternative sovrane, guidate da attori come OVHcloud, Thales e Outscale, che stanno sviluppando soluzioni locali che affrontano le problematiche normative. Secondo George Kurian, non si tratta solo di localizzazione dei dati, ma anche di controllo dei flussi di informazioni e della logica di orchestrazione. Con l’aumento di problematiche come la classificazione dei dati, le aziende devono rivalutare le proprie strategie di gestione del rischio. Questo solleva domande importanti:Quanto è importante la localizzazione dei dati per la vostra azienda? Come si bilanciano innovazione tecnologica e conformità normativa? Quali sono le sfide associate alla gestione dei flussi di informazioni critiche? Nuove linee di faglia nel settore tecnologico Con il riposizionamento dei fornitori, emergono nuove linee di faglia nel settore. Il modello cognitivo della catena del valore sta emergendo; sta diventando il criterio determinante per giudicare il valore dei fornitori. In altre parole, le aziende stanno ora valutando i loro partner tecnologici in base alla loro capacità di trasformare le interazioni in valore tangibile.
In questo contesto, la capacità di attivare i dati, di integrarli in flussi intelligenti, garantendone al contempo la sicurezza, sta diventando la chiave del successo futuro. Ciò richiede alle aziende di adattarsi continuamente, ricercando la flessibilità che consenta loro di rispondere rapidamente alle esigenze del mercato, proteggendo al contempo i propri asset strategici. È innegabile che coloro che padroneggeranno questi aspetti si posizioneranno come leader in questo mercato ridefinito.
Verso un futuro guidato dall’intelligenza artificiale
| Con l’evoluzione dell’ecosistema tecnologico, è fondamentale per le aziende adottare un approccio proattivo al cambiamento. Le dinamiche attuali rivelano che il cambiamento non è un processo che deve ancora arrivare; è già in corso. Le aspettative dei clienti stanno diventando più sofisticate, così come la loro comprensione della tecnologia. In questo contesto, i provider devono rivalutare il modo in cui presentano le proprie offerte e servizi. Il futuro non si basa più solo su silos di dati, ma su un’organizzazione che apprende. Una citazione di Michael Dell riassume perfettamente questa trasformazione: “Non si tratta più di costruire silos efficienti, ma di un’organizzazione che apprende”. Aziende come ServiceNow, Palantir e Atos incarnano questa visione, puntando a costruire sistemi che consentano ai dati di fluire liberamente e di essere sfruttati in modo ottimale. | Guardando al futuro, diversificare partner e tecnologie è essenziale. Le aziende devono adottare pratiche di collaborazione aperta, tenendo presente l’importanza cruciale della sovranità dei dati. Chi sfrutterà con successo agenti e piattaforme intelligenti si posizionerà non solo come player innovativo, ma anche come leader strategici in grado di ridefinire gli standard di settore. | |
|---|---|---|
Catégories : Non classé
Tags : agenti, catena del valore, intelligenza artificiale, it fornitori, piattaforme